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Ci hanno mai insegnato come si chiede scusa?

Sebastiano Zanolli
Sebastiano Zanolli
30 gennaio 2026
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Ci hanno mai insegnato come si chiede scusa?

Mettiamo che ripensando al lavoro la sera ci ricordiamo che dovremmo scusarci con qualcuno.

Ma per qualche motivo non ce la sentiamo. Tipo Fonzie anche se capisco che questo riferimento culturale non sia pienamente inclusivo :)

Ecco una spinta e gli strumenti per farlo bene.

Chiedere scusa porta benefici.

Non solo rimette a posto le relazioni, ma aiuta a promuovere il perdono. Questo concetto è fondamentale in molte tradizioni filosofiche e religiose.

Riconoscendo i nostri errori ed esprimendo rimorso, creiamo le condizioni affinché gli altri possano perdonarci e superare conflitti o azioni offensive.

E diciamocelo, chi di noi non ha qualcosa di cui scusarsi?

Io, per esempio, ne ho di certo.

È quasi impossibile che, nelle ultime settimane, qualche nostro comportamento non abbia leso, offeso, seccato o infastidito un collega, un amico, un familiare.

Sì, lo so: scusarsi è difficile. Di solito, per due motivi:

  1. O perché non ci interessa abbastanza dell’altra persona o della relazione.
  2. Oppure perché pensiamo che le nostre scuse non avranno effetto.

Eppure, le scuse sono uno strumento potente per riparare rapporti danneggiati, mantenere relazioni sane e non restare dalla parte di chi non ha nemmeno provato a rimediare.

Come fare una scusa efficace?

  1. Sincerità. Evitare frasi fatte e di circostanza.
  2. Responsabilità. Ammettere la propria colpa senza giustificazioni.
  3. Desiderio di riparazione. Offrire un gesto concreto per rimediare al danno causato.
  4. Tempestività. Prima si chiede scusa, meglio è. Ma anche se tardive, le scuse valgono.

Molti esperti suggeriscono anche di proporre soluzioni per evitare che l’errore si ripeta e di scusarsi anche quando non si è del tutto sicuri di essere la causa del danno, poiché questo può calmare tensioni e migliorare i rapporti.

Si ma perché oggi le scuse sembrano fuori moda?

Viviamo in un’epoca in cui sembrano funzionare di più i villani, le sbruffone, i prepotenti.

Chi urla di più vince, almeno nel “social”.

Ma nella società civile, quella vera, chiedere scusa è un atto di coraggio, umiltà e intelligenza emotiva.

Scusarsi significa ammettere di aver sbagliato. E questo, invece di indebolirci, crea fiducia e rispetto nelle nostre relazioni personali e professionali.

In sintesi ecco il metodo delle 3R per scuse efficaci. Se vuoi scusarti in modo significativo, ricorda tre parole chiave:

  • Rimpianto (ammettere che avresti voluto comportarti diversamente).
  • Responsabilità (riconoscere il tuo ruolo nell’errore).
  • Rimedio (fare qualcosa di concreto per sistemare le cose).

Detto questo fatemi sapere se poi ha funzionato.

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L'autore

Sebastiano Zanolli

“Fare raggiungere ad individui e squadre i propri obiettivi professionali, mantenendo la propria umanità” è la ricerca e la sfida che Sebastiano Zanolli si è dato negli ultimi 25 anni e che continua ad approfondire. Un caso abbastanza raro di formatore che continua testardamente a lavorare in azienda fondendo la pratica con la teoria. Nato nel 1964, dopo la laurea in Economia presso l’Università Ca’ Foscari, ha maturato esperienze significative in ambito commerciale e marketing, ricoprendo posizioni di responsabilità crescente: ha occupato i ruoli di Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite, Direttore Generale ed amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Adidas e Diesel. Si è occupato di politiche di Employer Branding come consulente di Direzione e presta la sua opera sulle strategie e progetti di Heritage Marketing. È autore di 7 volumi di grande successo: “La grande differenza” (2003), “Una soluzione intelligente” (2005), “Paura a parte” (2006), “Io, società a responsabilità illimitata” (2008), “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” (2011), “Aveva ragione Popper, tutta la vita è risolvere problemi” (2014), “Risultati solidi in una società liquida” (2017). Tutti i libri sono editi dalla Franco Angeli.